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Fondazione Giovanni Paolo II / Magazine (Page 4)

Il Servizio Civile è un’opportunità di formazione, di crescita personale e di educazione alla cittadinanza attiva che contribuisce allo sviluppo sociale, economico, ambientale e culturale dei paesi dove si svolge. Ti invitiamo a leggere attentamente il testo integrale del Bando al seguente link, per scoprirne tutti i vantaggi e le opportunità https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/leggi-il-bando/il-testo/ La Fondazione Giovanni Paolo II offre a 4 giovani tra i 18 e i 28 anni la possibilità di vivere un'esperienza significativa come operatori volontari in Libano e in Giordania. In Giordania, il progetto si concentra sul supporto ai servizi a favore dei minori audiolesi in ambito di educazione inclusiva e sanitario. Mentre in Libano, l'obiettivo del progetto è contribuire al miglioramento delle condizioni socio-economiche e ambientali delle comunità rurali, valorizzando le risorse naturali attraverso modelli sostenibili di consumo e sviluppo. L'impegno richiesto sarà di 12 mesi, con una media di 25 ore di servizio settimanale. I giovani interessati possono inviare le loro candidature...

Le nuove date del Servizio di Sostegno e Informazione per Stranieri sono disponibili! Lo sportello offre supporto socio-lavorativo, abitativo e orientamento legale. In particolare è possibile richiedere: -    Assistenza su permessi di soggiorno e ricongiungimenti familiari. -    Supporto nelle problematiche relative ai contratti di lavoro e affitto. -    Sostegno nella ricerca di una casa e nelle relazioni con i proprietari. -    Informazioni su affitto e acquisto immobili. -    Sostegno nella ricerca del lavoro e di corsi di formazione. -    Sostegno nella compilazione del curriculum e della lettera di presentazione. L’ufficio è aperto ogni mercoledì su appuntamento dalle 15 alle 18, in Via Concini 40, a Terranuova Bracciolini. Per appuntamenti: inviare un messaggio via Whatsapp a 353 439 0762 oppure scrivere una mail all'indirizzo: sportellivaldarno@gmail.com o contattare direttamente i servizi sociali In allegato il calendario delle aperture da gennaio ad aprile 2024: Calendario sportello 2024    ...

Firenze, Natale 2023 Nella Chiesa di Santa Maria della Pieve in Arezzo, appena varcata la soglia – sulla destra– ci introducono al sacro nove volti di una sofferenza lontana, silenziosa, anonima. Quei volti sono stati scelti da una cartella ricca di altre eloquenti immagini dagli studenti che hanno partecipato al “Progetto Uomo” organizzato dalla Fondazione dal 29 novembre al 1° dicembre. Sono volti che potremmo incontrare tutti i giorni nelle nostre città; volti che raccontano la stessa periferia che nella notte di Betlemme si è popolata degli esclusi mentre si avvicinavano alla Grotta e che ancora oggi chiedono che quella Speranza incarnata non resti confinata nei territori delle sole buone dichiarazioni, come avrebbero il diritto di rimproverarci poiché privati di ogni futuro – come sono – a causa dei conflitti che ancora infiammano alcune regioni del mondo; conflitto in Afghanistan, guerra civile in Myanmar, crisi dello Yemen, guerra russo-ucraina, guerra di Gaza...

Sono Viola Nouhi e da alcuni mesi lavoro alla Fondazione Giovanni Paolo II, dopo che per un anno ho svolto il Servizio Civile Universale a Betlemme presso l’Istituto Effetà Paolo VI. Proprio in questo periodo lo scorso anno ero lì, rallegrata dalla gioia dei bambini e affascinata dallo spirito del Natale che solo la Terra Santa sa trasmettere. Spesso, in questi giorni, mi capita di ripensare a quel periodo, quando la guerra sembrava così lontana.  Tra pochi giorni è di nuovo Natale e mi si spezza il cuore leggendo le notizie del conflitto che sta nuovamente devastando quella terra. Le Suore Dorotee, che da sempre gestiscono l’Istituto, mi raccontano ogni settimana quello che succede a Betlemme; purtroppo sempre meno studenti possono raggiungere la scuola. La maggior parte infatti abita lontano e non riesce a spostarsi perché è rischioso percorrere le strade e attraversare i check point. Le lezioni proseguono on line ma per...

6 dicembre 2023 Il nostro anno scolastico 2023-24 è iniziato a ferragosto. Eravamo immerse in una attività intensa e creativa nelle varie discipline, ma già si respirava un’atmosfera “inquinata” che è andata crescendo, fino ad esplodere in maniera impensata drammatica e fatale, il 7 ottobre. Da quel giorno quasi tutti gli alunni che frequentano il nostro Istituto sono chiusi nelle loro case, nei villaggi e paesi. Con coraggio, abbiamo cercato di riaprire la scuola, ma pochissimi sono i bambini che possono frequentarla. Le lezioni online sono difficilissime per l’audioleso, perché i bambini che non ci sentono hanno bisogno di vedere il movimento delle labbra e la mimica di chi parla e di manualità per facilitare la comprensione. Molti hanno chiesto di dormire a scuola, anche per terra, pur di non perdere la possibilità di imparare e di vivere con i propri compagni la serenità di un quotidiano normale. È tremendo per un...

“Marco (Mc 7, 31-37)  presenta il miracolo compiuto da Gesù che restituisce l’udito ad un sordo.” Inizia così il Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II, Andrea Bottinelli, parlando del legame tra Effetà e la Fondazione. “L’antica parola aramaica “Effetà”, che significa “apriti”, non è solo emblematica per favorire la comunicazione per gli audiolesi; è paradigma per quello che la Fondazione si propone: aprire gli sguardi e le intelligenze in un territorio di sofferenza ed esclusione e sentirlo proprio”. Da oltre un lustro infatti la Fondazione sostiene l’Istituto betlemita, le bambine e i bambini palestinesi che tra quelle mura trovano accoglienza, cura e progetto di vita. “Sentiamo di appartenere alla famiglia dell’Istituto Effetà e, come ogni appartenenza, consuma desideri, illusioni, gioie, traguardi, rinunce, insuccessi come ogni creatura, che anche se non privata dell’udito, resta talvolta sorda alla percezione del silenzio.” continua Bottinelli. Il legame tra la Onlus toscana e l'Istituto Pontificio è ormai consolidato....

  Ogni giorno, incontrando gli altri noi posiamo lo sguardo sul loro volto. Se non posiamo lo sguardo sul loro volto, significa che vogliamo non vederli, non riconoscerli; li riduciamo a essere ombre, silhouettes, accanto alle quali passiamo per andare oltre… Emmanuel Lévinas La Fondazione Giovanni Paolo II ogni anno organizza uno spazio di riflessione dedicato al confronto su diversi temi, coinvolgendo collaboratori, donatori, dipendenti e tutta la comunità. Quest’anno la giornata si svolgerà ad Arezzo e avrà come titolo “Progetto uomo”, una riflessione sui volti dell'umanità, sull'uso del linguaggio e sulla nostra interpretazione dell’altro. Per la prima volta sarà possibile seguire la giornata nella sua interezza attraverso la diretta streaming dalla pagina Facebook della Fondazione. Lo scopo principale delle giornate  è quello di coinvolgere i giovani e renderli protagonisti della discussione, infatti, il 29 novembre, avranno modo di conversare con Marco Bentivogli, sindacalista, per parlare delle sfide della società aperta. Il giorno dopo, 30...

Siamo lieti di invitarvi, venerdì 1 dicembre alle ore 14:30, presso la Fondazione Baracchi (via Bosco di Casina 12), all’evento “Progetto di Vita: un nuovo approccio per i Diritti delle persone con disabilità” !L’evento è organizzato dalla Fondazione Giovanni Paolo II in collaborazione con la Fondazione Riconoscersi e con il contributo della Fondazione CR Firenze. Durante l’incontro affronteremo i temi dell’inclusione sociale, dell’ autonomia e dell’indipendenza delle persone con disabilità, tramite gli strumenti del “Progetto di Vita” e del “Dopo di Noi”. Vi aspettiamo!Programmaore 14:30 Registrazione partecipanti  ore 15:00 Apertura dei lavori Filippo Vagnoli - Sindaco di Bibbiena, Carlo Toni- Presidente Unione dei Comuni del Casentino, Eleonora Ducci - Sindaca di Talla ore 15:20 Progetto di Vita: lo stato dell’arte in provincia di Arezzo Mauro Conticini - presidente della Fondazione Riconoscersi ore 15:40 Reti territoriali: collaborazione tra la Fondazione Giovanni Paolo II e la Fondazione Riconoscersi Andrea Bottinelli - presidente della Fondazione Giovanni Paolo II ore 16:00 Inquadramento metodologico: cambio di paradigma...

I momenti difficili e complicati che stiamo vivendo in queste settimane dopo il disumano attacco portato da Hamas verso i civili israeliani e la risposta spropositata e non giustificabile dell’esercito israeliano verso la popolazione di Gaza, non si risolveranno certamente schierandosi per il popolo israeliano o per il popolo palestinese. Eppure tutti coloro che hanno a cuore il futuro e la convivenza tra i popoli sono consapevoli che senza aprire la strada verso la costruzione di due Stati, quel piccolo territorio del nostro mondo diventerà il luogo di maggiore destabilizzazione e una polveriera umana in grado di rompere il già instabile equilibrio in Medio Oriente, anticamera di una guerra dalle proporzioni e conseguenze incalcolabili per tutto il pianeta. La storia che in questi ultimi 70 anni ha attraversato una terra così cara e amata da cristiani, ebrei e musulmani, è, in ogni suo evento e fatto accaduto, la vera testimone dell’incapacità finora...

Mi chiamo Christine, sono palestinese, nata e cresciuta a Betlemme. Qualche anno fa sono arrivata in Italia per continuare gli studi e partecipare a un progetto legato alla gestione del conflitto e la costruzione della pace. Ho partecipato a questo progetto perché credevo e credo ancora che si possa costruire la pace in Palestina, ma per fare la pace prima deve essere fatta giustizia. Ho vissuto guerre da quando ero bambina, ho visto la sofferenza, la tristezza, la rabbia, la resistenza e la forza del mio popolo. Ricordo vivamente la seconda intifada e l’inizio della costruzione del muro di apartheid. Ho vissuto l’occupazione israeliana e l’assenza di libertà che questa ha causato. In Palestina dire che non c’è libertà non è retorica, è realtà. Non possiamo muoverci in autonomia da una città all’altra senza il permesso di Israele. Non possiamo percorrere tutte le strade perché alcune sono riservate agli israeliani e...

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