Blog

Fondazione Giovanni Paolo II / Magazine  / Conversazioni  / Il cardinale Matteo Zuppi parla della ricerca della pace

Il cardinale Matteo Zuppi parla della ricerca della pace

Stefano Zecchi: Fiorentino, politico, scrittore e giornalista ha vissuto sempre a Firenze. Il suo impegno, negli ultimi anni è rivolto a far conoscere scrittori e libri, attraverso presentazioni mai banali e sempre molto partecipate e a interviste, qui pubblichiamo un suo colloquio con il cardinale Matteo Zuppi, che stanno svolgendo incarichi di primo piano nel panorama politico, culturale, ecclesiale in Italia.

Il cardinale Matteo Zuppi parla di della ricerca della pace

«Cerchiamo quello che unisce per risolvere quello che divide. Preparare il dialogo è quasi più importante del dialogo stesso, un po’ come creare il sistema che poi può permettere di trovare la soluzione». Nella sua Bologna abbiamo incontrato il cardinale Matteo Zuppi, Presidente della Cei, che nonostante i suoi innumerevoli impegni ci ha accolto con il suo stile fraterno, disponibile, uno stile che ci trasmette credibilità e speranza. Con lui abbiamo affrontato alcuni temi di stretta attualità.

Vescovo Matteo, quest’anno è stato un anno impegnativo per lei. Sono passati quasi due anni dall’invasione della Russia dell’Ucraina. Su mandato di papa Francesco lei ha parlato con i grandi della terra, è stato  negli Stati Uniti, a Kiev, a Mosca, a Pechino. Che spiragli ci sono per il cessate il fuoco? Per una pace giusta?

«La speranza ci spinge a cercare le chiavi della pace dove sono finte, spesso proprio dove non c’è la luce o dove non è facile, al buio, in una condizione difficile, affrontando le “ragioni” che hanno generato la guerra. La pace però bisogna cercala sempre. Non viene se non la si crede possibile e se non si cercano i frammenti nascosti in ognuno che dobbiamo ricomporre assieme. Cerchiamo quello che unisce per risolvere quello che divide. Preparare il dialogo è quasi più importante del dialogo stesso, un po’ come creare il sistema che poi può permettere di trovare la soluzione (…)»

Ci stiamo abituando alla guerra, come ci stiamo abituando, purtroppo, ai morti giornalieri nel Mediterraneo, cimitero di morte, come ci dice papa Francesco. Come possiamo non assuefarci? È imminente una terza guerra mondiale con questa inarrestabile questa corsa agli armamenti?

«Il rischio di assuefarci è altissimo. Mi viene da pensare che sia come un meccanismo difensivo dell’organismo umano e collettivo, che non può sopportare un peso prolungato di tale paura e sofferenza. Purtroppo, però, l’indifferenza non fa soffrire e ci sono tanti prodotti di benessere a poco prezzo, per non pensare (…)»

L’intervista per esteso di Stefano Zecchi al cardinale Matteo Zuppi, può essere letta su Rocca n. 19 del 1° ottobre 2023

 

“Conversazioni” è la rubrica del magazine della Fondazione Giovanni Paolo II che raccoglie punti di vista su temi di attualità, società, economia e cultura. L’obiettivo è offrire uno spazio di dialogo aperto a tutti dove ognuno è libero di esprimere le proprie idee. Se vuoi contribuire al dibattito inviaci il tuo articolo alla mail comunicazione@fondazionegiovannipaolo.org

Iscriviti alla newsletter