Comunicati stampa

Fondazione Giovanni Paolo II / Comunicati stampa

Oggi, 20 giugno 2024, Giornata Mondiale del Rifugiato, desideriamo fare un appello a tutta la comunità. Cosa ci rende persone? Quali caratteristiche deve avere un individuo per essere considerato un essere umano, un essere uguale a noi? È forse la nazione di provenienza, il colore della pelle, la lingua o il possesso di una tessera di plastica che certifica il soggiorno regolare nel paese? Quando un individuo non soddisfa questi criteri, i “nostri” criteri, allora diventa immediatamente un emarginato, una persona che non merita i nostri stessi diritti, ma che soprattutto non è degno della nostra umanità. Oggi la Fondazione Giovanni Paolo II intende esprimersi su coloro che vengono considerati come oggetti. Oggetti di rifiuto, di odio, di disprezzo ma anche oggetti di lavoro come attrezzi da sfruttare. Tutto per ottenere supporto da parte della società che tanto li teme, ma che non può fare a meno di loro. Oggi si parla...

La morte di Satnam ci insegni a cambiare strada, finché siamo in tempo Siamo rimasti attoniti e senza parole per quello che è accaduto nelle campagne di Latina, al giovane ragazzo indiano Satnam Singh che ha perso la vita per la crudeltà di italiani che non l’hanno assistito dopo il grave incidente che ha subito lavorando nei campi. Quello che è accaduto, così come si va delineando, chiede a tutti noi di prendere posizione e di invertire la «rotta»: non si può lasciare morire una persona senza assisterla, scaricarla per strada con la moglie, senza telefoni, con una grave emorragia in corso, con il braccio messo in una cassetta della frutta. Il Governo intervenga, regolarizzi con il permesso di soggiorno le persone che lavoravano accanto a Sarnam così che possano testimoniare raccontando tutta la brutalità di quanto è accaduto. Quella di Satnam non è una morte sul lavoro, è la negazione della...

Martedì 5 marzo si apre nel comune di Pratovecchio-Stia lo sportello “Centro Servizi”, ubicato presso gli uffici della Fondazione Giovanni Paolo II in Viale Roma 9. Frutto della collaborazione tra la Fondazione Giovanni Paolo II, la Caritas diocesana di Fiesole, Patronato ACLI di Arezzo e ACLI Service di Arezzo, questo nuovo sportello fornirà servizi mirati per i migranti (permesso di soggiorno, ricongiungimento familiare, cittadinanza e assistenza legale), pratiche previdenziali INPS (pensione, invalidità, disoccupazione), e assistenza fiscale (modelli 730, ISEE). Lo sportello è parte di un progetto più ampio, finanziato da Banca d’Italia, che prevede supporto alle categorie vulnerabili nelle modalità che la Fondazione Giovanni Paolo II ha già sperimentato con successo nel territorio del Valdarno Aretino. Gli orari di apertura saranno dedicati ai servizi ai migranti il 1º e 3º lunedì del mese dalle 9:30 alle 12:30; l’ufficio patronato sarà aperto tutti i giovedì dalle 9 alle 13; mentre il CAF sarà disponibile...

La Fondazione Giovanni Paolo II, insieme al Punto Famiglia Villa Pettini, la Fraternità della Visitazione e la Formica, ha avviato il progetto “Il tavolo di Villa Pettini: una comunità che accoglie e include” per l’integrazione sociale delle persone che vivono in condizioni di difficoltà socio-economica, in particolare dei migranti presenti nel territorio. Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana e sostenuto dalla Conferenza dei Sindaci del Valdarno, è già iniziato nei precedenti mesi con attività preparatorie, ma dal 14 febbraio 2024 entrerà nella sua fase operativa definitiva. Questo prevede l’apertura di uno sportello volto a offrire servizi di orientamento lavorativo, sostegno e contributo abitativo, assistenza legale nonché mediazione culturale. Inoltre, sono previsti percorsi di formazione lavorativa. Lo sportello sarà disponibile, previo appuntamento, ogni mercoledì dalle 15 alle 18 presso l’Oratorio Giglio (Via Michelangelo,1 Montevarchi), l’Oratorio Don Bosco (via Papa Giovanni XXIII, 2 San Giovanni V.no) oppure presso la sede della Caritas (Piazza Masaccio,...

La Fondazione Giovanni Paolo II, che da oltre venticinque anni opera in Medio Oriente ricerca quattro giovani per il servizio civile. I Paesi di intervento sono il Libano e la Giordania. In Libano ci ricercano figure per un progetto teso a migliorare le condizioni socioeconomiche e ambientali delle comunità rurali, valorizzando le risorse naturali attraverso modelli sostenibili di consumo e sviluppo. In Giordania si ricercano figure per un progetto di supporto ai servizi a favore dei minori audiolesi in ambito di educazione inclusiva e sanitario. L’impegno richiesto sarà di 12 mesi, con una media di 25 ore di servizio settimanale. I giovani interessati possono inviare le loro candidature fino alle ore 14 del 15 febbraio 2024. Il Bando si può leggere integralmente su https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/leggi-il-bando/il-testo/. Per avere maggiori informazioni si può scrivere a s.ferrari@fondazionegiovannipaolo.org. È possibile inviare la candidatura, unicamente online, al link https://domandaonline.serviziocivile.it/. Per ciascun Paese trovi la scheda sintetica del progetto cliccando i link di sotto: “Caschi Bianchi per...

La Fondazione Giovanni Paolo II, che da oltre venticinque anni opera in Medio Oriente, ed è riconosciuta sia dallo Stato di Israele che dall’Autorità Nazionale Palestinese, aderisce all’appello promosso dalla rete nazionale AssisiPaceGiustizia. Domenica 4 febbraio sarà presente in Palazzo Vecchio e invita i suoi amici e sostenitori a prendervi parte. Così come convintamente abbiamo partecipato lo scorso 23 ottobre alla fiaccolata silenziosa promossa da padre Bernardo Gianni. Un momento condiviso con molte migliaia di persone di tutte le fedi e di diverse appartenenze politiche ma unite dal chiedere la pace. Unite dal camminare insieme, l’una accanto all’altra, portando una candela per illuminare il percorso. La Fondazione si unisce oggi, come ha sempre fatto in passato, nel chiedere che si realizzi senza più indugi e tentennamenti la soluzione dei «due popoli in due Stati», l’unica via per una pace duratura in Medio Oriente. Oggi in questi giorni bui che stiamo vivendo, l’individuazione di...

La Fondazione Giovanni Paolo II parteciperà sabato Marcia per la Pace per le strade di Arezzo. Il ritrovarsi, donne e uomini, di religioni e culture diverse, uniti dal ricordo, dalla memoria, in cammino per chiedere la pace è importante in questo particolare momento storico che stiamo vivendo. Camminare insieme è un segno di speranza e, al tempo stesso, di vicinanza con coloro che non possono farlo perché sotto le bombe o abitanti di Paesi non democratici. In queste settimane nelle quali le uniche voci che ascoltiamo sono il grido di chi viene ucciso, torturato, oppresso in molti Paesi del mondo, noi in silenzio cammineremo l’uno accanto all’altro, perché ogni donna o uomo è mio fratello e sorella. La Fondazione Giovanni Paolo II, nata oltre 25 anni fa, aderisce e chiederà ai suoi amici e sostenitori di partecipare alla Marcia per ribadire la centralità dell’uomo e dei suoi diritti: diritto alla pace, diritto al...

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